Classificazione dei prodotti petroliferi
I prodotti petroliferi della specializzazione sono liquidi della classe 3. La benzina ha una temperatura di infiammabilità inferiore a 23°C ed è di classe 3 perché a 50°C la sua tensione di vapore non supera 300 kPa (3 bar) ed è quindi un liquido; non è vero che sia nel gruppo di imballaggio II per un punto di infiammabilità tra 23°C e 60°C.
Il gasolio (carburante diesel) e l'olio da riscaldamento leggero hanno in genere una temperatura di infiammabilità superiore a 60°C ma non oltre 100°C, eppure sono classificati in classe 3. Non è vero che il loro punto di infiammabilità sia inferiore a 23°C. Un carburante con numero di pericolo 33 ha nel codice di classificazione la lettera F.
Categorie di trasporto ed esenzioni
Il cherosene è in categoria di trasporto 3; non è vero che il diesel sia in categoria 2 o la benzina in categoria 1. Per l'esenzione per unità di trasporto, la benzina ha un limite di 333 litri; il limite di 333 non riguarda il cherosene in kg né il diesel. Possono viaggiare in esenzione, ad esempio, 500 litri di gasolio con 500 litri di diesel o con 500 litri di cherosene, ma non 500 litri di gasolio con 500 litri di benzina.
Quantità limitate ed esenti
Il carburante diesel può viaggiare in quantità limitata anche in grandi volumi (ad esempio 10.000 o 15.000 litri) se confezionato in imballaggi combinati con imballaggi interni fino a 5 litri e colli fino a 30 kg lordi; non in colli combinati da 50 litri. La benzina, invece, non rientra negli esempi ufficiali di quantità limitata: non sono ammesse taniche di plastica da 15 litri, né le altre combinazioni proposte.
Un veicolo con benzina in quantità limitata non deve avere alcun contrassegno se la sua massa massima è inferiore a 12 t; in determinate condizioni reca lo speciale marchio davanti e dietro, non solo sul retro.